martedì 5 luglio 2016

Stai diventando grande...

Eh si stai proprio diventando grande, mia piccola frittella!!!
E stai vuotando e riempiendo il tuo cappello magico di tante domande e chiedi tante risposte.

Sei alla ricerca di un pezzo della tua identità. Un percorso che sia io che papà sapevamo sarebbe cominciato. Un percorso imprescindibile per chiunque, legittimo ed indispensabile.

In questi quattro anni e mezzo di semplificazioni, luoghi comuni o domande, che hanno come colpa di essere figlie della nostra cultura, ne abbiamo sentite a bizzeffe, ed alla lunga stancano e feriscono. Qualche esempio? "ma chi è la sua vera mamma'", "che bella cosa che avete fatto con annessa variante cattolica "Dio vi renderà merito di questo bel gesto", "la legge italiana è sbagliata, chiunque ha il diritto di conoscere i propri veri genitori"... e così via.
Queste frasi sono figlie della nostra cultura. Una cultura secondo cui è VERA solo la mamma che partorisce e per cui chi adotta compie un gesto di umanità, quasi fosse un crocerossino votato al pronto soccorso.

Chi adotta invece è semplicemente un genitore. Non fa un “bel gesto”.
Come non lo fa chi mette al mondo un figlio. 

Chi adotta sceglie solo una strada diversa per diventare VERO genitore. Tutto qua. I genitori adottivi sono genitori come tutti gli altri, non più buoni, non più cattivi, con mancanze, pregi e difetti. Solo più controllati, più psicanalizzati, più vivisezionati dai tanti psicologi e operatori sociali che incontrano durante il lungo e faticoso percorso adottivo. Portatori sani (si spera) di un pezzo mancante: la genitorialità naturale.

Quando penso a te, figlia mia,  penso che CI siamo adottate: tu hai adottato me e la mia pancia rotta; e io ho adottato te e il tuo pezzo mancante, la mamma naturale che ti ha abbandonata.

Quando ci abbracciamo avverto il desiderio di appartenerci, diamo libero sfogo al nostro amore e, contemporaneamente, levighiamo le nostre ferite.

Leggo tante storie ultimamente di persone, di figli in cerca della propria identità (percorso che prima o poi anche tu magari sentirai l’esigenza di fare e lungo il quale spero di poterti accompagnare). Ma c’è un fattore culturale che cambierà solo quando non ci sarà più bisogno di mettere l’aggettivo VERO accanto alla parola mamma. Ecco perché ho scelto di scriverti.

La tua mamma sono io.

Poi esiste la mamma naturale, la "signora della pancia" come la chiami in questo ultimo periodo. Quella che noi non conosciamo perché ha scelto di restare nell’ombra.
Quella che ti ha donato la vita.
Quella a cui sarò eternamente grata.
Quella che magari anche io un giorno potrei avere la voglia di conoscere.
Quella che ha portato in grembo il più bel dono della mia vita.
Quella che ha scelto, con un unico e gratuito gesto, di amarti non abortendo.

Si chiama mamma naturale perché è naturalmente diventata mamma.

Si chiama mamma (senza altri aggettivi) chi sceglie di essere madre donando ogni un giorno un pezzetto della propria vita ai propri figli. Per sempre. 

L’adozione raccontata dalla parte di un bambino

Cara Giulia, io e papà abbiamo tanti amici che hanno adottato. Felici, anche se non facili, perché la gioia che regala un bimbo  tanto atteso è  infinita.
Abbiamo parlato con tanti genitori, con chi è andato avanti e con chi ha abbandonato la scelta. Abbiamo conosciuto le loro paure, i timori, le ansie, anche le delusioni quando il mondo intorno sembrava non capire il loro atto d’amore. Ma abbiamo parlato sempre e solo con i grandi.
Fino a quando abbiamo letto questa lettera, di chi l'adozione l’ha vissuta dall’altra parte e grazie a lei mi sono resa conto che troppo spesso ci dimentichiamo di chiederci come vivete voi, i bambini, scelte importanti come un’adozione.
Mi chiamo Jasmin, ho quasi 40 anni, di cui almeno 39 impiegati a fare i conti con la storia della mia adozione!
Vi dico la verità, non sono certa di essere completamente riuscita nell’impresa, ma oggi sento di essere sulla buona strada!
La mia esperienza mi dice che intraprendere un’adozione non è un sentiero agevole, è un percorso altalenante fatto di successi e cadute come del resto tutte le esperienze di vita reale.
Mi sento però di poter affermare con sicurezza che tutti coloro che desiderano accogliere il dono grande di un figlio che viene da lontano, magari con un’adozione internazionale, dovrebbero interrogarsi con forza sulla loro reale volontà di accogliere una piccola creatura che ha dentro di sé una parte di storia di cui voi non siete parte, che arriva da un atto d’amore da cui voi siete estranei.

Sarà il vostro bambino, lo chiamerete “figlio mio” e lui o lei vi risponderà con dolcezza, vi amerà senza riserve, pur sapendo in cuor suo che chi l’ha messo al mondo è altrove.

Vorrei che in un momento in cui tutti si sentono titolati a dover assicurare un futuro di normalità ai bambini, qualcuno si rendesse conto che un bimbo che vive l’adozione i suoi conti deve farli in primo luogo con il passato.

Vorrei che alle famiglie si insegnasse che il passato non si può e non si deve cancellare.

NOI veniamo da altro e l’altro è dentro di noi, inserito a fuoco nel nostro patrimonio genetico.

Cercate fin dal primo giorno di raccontare la verità, abbiate il coraggio di confrontarvi con quel buco nero dell’anima che farà sempre compagnia a tutti i bimbi che sanno di esser stati lasciati.

Quel buco va colmato d’amore e di verità, va concimato lentamente perché da quel buco si può essere risucchiati, ma se voi ci aiutate su quel cratere faremo nascere rose.

Prima di imbarcarvi in questa grande avventura, prima di adottare un bambino, chiedetevi se siete pronti ad amare senza riserve il frutto di un albero che non vi appartiene, se siete pronti a sostenere il vostro bimbo nel suo viaggio personale verso la sua Itaca, affrontando con lui, a volte in silenzio, la sua lotta personale con i demoni dell’abbandono.

L’identità ha bisogno di radici solide e bisogna cercare di non cedere mai alla tentazione di pensare che il vostro amore quelle radici possa sostituirle.

Se siete pronti a tutto questo, beh allora, a prescindere da tutto e tutti, siete pronti ad accogliere il vostro bambino!

Dedico questo post a Maria e Flavio che mi hanno insegnato a vivere, ad Awa e Full che mi hanno regalato i miei occhi grandi.

martedì 23 dicembre 2014

23/12/2011 – 23/12/2014

Ricordo quando ti vidi per la prima volta sporgendomi con paura oltre quella porta, tu in quel passeggino e la tua manina che faceva capolino.
E il mio cuore mi diede uno scossone, lo sentii traboccare di un amore infinito verso te.
Ricordo i tuoi sguardi, la nostra prima passeggiata, il nostro primo abbraccio, le mie lacrime quando ti ho dato da mangiare la prima volta co...n il cucchiaino, ricordo i tanti giorni incerti, le notti insonni, ma nel cuore ogni momento porto i tuoi sorrisi perché quando tu ridi…. allora sì che il mondo cambia colore, il cielo è più azzurro, il sole è più splendente, il mare è più blu!!!!
Sei cresciuta, e sei bellissima, fuori e dentro.
Non perdere mai la gioia e l’entusiasmo di vivere, mia meravigliosa “frittella”, nemmeno nei momenti difficili. Vai dritta per la tua strada, le difficoltà non mancheranno, ma se non ti perderai d’animo saprai affrontarle e ne avrai la ragione.
E ricorda sempre: Tu sei il mio Amore, quello più vero, quello più puro.

La tua mamma

giovedì 27 novembre 2014

GIULIA... TI AMO

Ti amo Giulia, non è un giorno particolare ne un compleanno ma ti amo e volevo dirtelo!

Ti amo Pupattola che hai solo tre anni e che della vita sai già un sacco di cose, per fortuna quasi tutte belle.

Che il tuo passo sia il più possibile lieve, perché tu non abbia mai paura, perché tu non senta mai troppo freddo o troppa fame. Ti adoro quando, spesso ultimamente, dopo aver combinato un pasticcio,...
mi guardi con la testa inclinata di lato e mi chiedi sorridendo: "Sono stata brava?". A te che da quando sei piccolissima vuoi bere l'acqua con le bolle (la chiamavi "acquagàs"). A te che dicevi "albiscotte" al posto di albicocche, "sollècoto" al posto di solletico, "elàscoto" al posto di elastico. A te che l'altra mattina mi hai portato a letto un groviglio di personaggetti e mi hai detto, "Mamma, guarda questo meraviglioso ambarabàm di amici".

E penso a quando vorrai imparare ad andare in bicicletta senza rotelle, a spingerti da sola in altalena, a bere dalla tazza anziché dal biberon. Spero che queste cose succedano presto ma non troppo, e che tu possa tenerti addosso gli ultimi scampoli della tua primissima infanzia ancora per un po'.

Spero tu possa continuare a disegnare quei bei soli caldi, pieni di raggi, e che tu vada avanti ad amare la vita in modo selvaggio, proprio come fai ora. Perché ti restino sempre le stelle negli occhi, i capelli scomposti in testa; ti amo bambina mia, mia prima grande gioia, mio cielo senza nuvole.
 
La tua mamma

mercoledì 30 ottobre 2013

L'AMORE NON SI DIVIDE.... SI MOLTIPLICA

Se dovessi dare un titolo a quello che mi appresto a scrivere.. beh direi che mai frase fù più azzeccata di "L'amore non si divide... ma si moltiplica"...

E' si, proprio così, perché dopo aver festeggiato un anno insieme, la scorsa primavera, abbiamo scoperto che poco più sotto al cuore dove la nostra frittella era nata, ce n'era un altro di cuore che batteva... inaspettatamente, con tanta incredulità e stupore (io pensavo di avere la gastroenterite... solo che erano un paio di mesi che vomitavo!!!) abbiamo scoperto che saresti diventata sorella maggiore di li a pochi mesi....

Hai visto crescere il pancione della mamma, e ogni tanto mi dicevi di smetterla di mangiare perché "pancia bande bande (grande grande) mamma"!! Hai cominciato a parlare all'ombelico raccontandogli mille cose, ed ogni tanto infilandoci pure qualche nocciolina, fosse mai che non arrivava da mangiare a chi c'era nella pancia!!! Ogni tanto battevi a mo di tamburo e gli parlavi raccontandogli la tua giornata a scuola e io ridevo a crepapelle!!!

Il 16 Ottobre è nato Riccardo o come dici tu "Riccardino flatello mio"!!!!!!!!!

Frittellina nostra, quante cose sono cambiate in così poco tempo, stavamo per partire per cercare tua sorella o tuo fratello per il mondo ed invece ecco un altro stravolgimento.

Tu stai imparando, e non è facile di questo ce ne rendiamo conto, ad essere una sorella, a condividere soprattutto le attenzioni di mamma e papà, ci sono giorni in cui va meglio ed altri in cui è più difficile.

Mi sono chiesta tante volte come avresti reagito, tu che sai che sei nata nel nostro cuore e non nella mia pancia, nel veder arrivare tuo fratello arrivare dalla pancia, ed ancora una volta ci stupisci, quando appoggi la tua mano sul cuore e mi dici "io nata qui" e poi dici "Riccardo più giù" con una semplicità disarmante che toglie il fiato. Oppure quando mi chiedi perché è arrivato tuo fratello! E io ti rispondo che grazie all'amore, alla gioia e alla felicità con cui tu hai riempito il nostro cuore e la nostra vita, sei riuscita ad aggiustare la pancia della mamma e li dentro è nato un semino che è diventato Riccardo.

Ora vi guardo crescere insieme, due amori immensi arrivati in maniera così diversa. Ti vedo stringerlo a te e baciarlo ed anche se scalci e urli a volte per la gelosia, la prima cosa che fai quando rientri a casa da scuola il pomeriggio è chiedermi dov'è tu fratello!

Ecco Frittella nostra, questo vorrei che tu sapessi, siete arrivati per vie tanto diverse ma da un unico grande e uguale amore. L'amore mio e di papà e questo ci sarà per sempre e non finirà mai.

mercoledì 6 marzo 2013

BUON COMPLEANNO FRITTELLA

Grazie a te, donna di cui non conosco il nome, potevi percorrere la via del non ritorno ed invece hai scelto la vita per Giulia e poi la via della speranza.
Hai fatto la tua scelta, e ti auguro di essere serena nel pensare che Giulia cresce amata nella sua famiglia.
La provvidenza ha fatto in modo che, per una donna che non era capace di essere mamma, ce ne fosse subito pronta un'altra alla quale non arrivavano i figli, ma ardeva dal desiderio di essere mamma.
Quanto difficile deve essere stato questo gesto.
Ma vorrei che tu sapessi che il tuo abbandono si è fatto atto d'amore!
Non ti temo, e non ti giudico, non mi sento superiore.
Per costruire la vita di Giulia siamo state necessarie entrambe.
Ma sono io che oggi godo di ogni suo sorriso, che asciugo le sue lacrime, che gioisco delle sue conquiste.
Questo è quanto vorrei dirti oggi, a due anni esatti dal giorno in cui la hai data alla luce: noi l'abbiamo raccolta e accudita come un piccolo seme al quale è stata data la possibilità di divenire fiore.
E ora vorrei tu sapessi che vediamo sbocciare i primi meravigliosi petali colorati.
Che Giulia è la nostra felice, spensierata, gioiosa, meravigliosamente bella, FIGLIA.

Buon Compleanno amore della Mamma e del Papà!!!!!

domenica 23 dicembre 2012

UN ANNO DI NOI!!!!!!!!!!!

Eh si frittellina mia oggi è un anno che sei a casa con noi!!!!!!!!

Ti guardo dormire, di là, nel lettone di mamma e "pappo", lo so è contro ogni regola di sana educazione... ma è così... a te piace proprio tanto dormire accoccolata con noi due... e oggi si può fare!!!!!!

Un anno fa partivamo dalla "casa dei bimbi" che ti ha accolto in fasce... carichi di emozione, paura e speranza... è passato un anno, anzi è proprio volato, sei diventata "gande" come dici tu!!!

Hai imparato a correre, parlotti e ci fai sbellicare dalle risate! Ne combini una in più di Pierino, sei una birbante! Per te è tutta una meravigliosa scoperta! Ma lo è anche per noi che scopriamo le cose attraverso i tuoi meravigliosi occhioni!!!!!!!

Hai reso ricca la nostra vita e ogni giorno il nostro amore per te cresce a dismisura.
Oggi guardavi la foto del pancione della zia... e mi dicevi "bimbo" poi hai guardato e toccato la mia pancia e mi hai chiesto se dentro c'era un "bimbo" e quando ti ho spiegato che non eri arrivata dalla mia pancia ma dal cuore di mamma e papà mi hai fatto "spalluccia" e mi hai mandato un bacino con la manina... quasi a volermi dire "non importa mamma... l'importante è che ora sono qui!!!", amore mio non hai nemmeno due anni e capisci tante cose... poi ho guardato in cielo e nel mio cuore ho ringraziato quella mamma e quel papà della pancia che ti hanno dato la vita... che Gesù che tra poche ore nasce gli doni pace nel cuore!!!

martedì 24 gennaio 2012

IL NOSTRO MERAVIGLIOSO ARCOBALENO

E’ passato parecchio tempo dal nostro ultimo post ed il nostro piccolo mondo è stato meravigliosamente ed inaspettatamente travolto da te, piccola frittella.
E’ successo proprio all’improvviso e quando ormai le nostre difese erano abbassate. Ci stavamo arrendendo, lentamente ed inesorabilmente sfiduciati da un attesa lunga e logorante.
Una telefonata che non ci saremmo aspettati, un incontro in cui ci hanno parlato di te e 15 terribili giorni in cui non sapevamo se saremmo diventati i tuoi genitori.
Poi quando ormai pensavamo che nemmeno questa volta ci avrebbe raggiunto la felicità… l’ennesima telefonata ha travolto il nostro destino e ci ha regalato una gioia inaspettata ed immensa.
Il giorno che abbiamo incontrato i tuoi occhi non potremo dimenticarlo mai…. quante emozioni e paure affollavano la nostra mente ed il nostro cuore quando dopo un’ora di chiacchierata con i tuoi “angeli custodi” ci hanno detto che saremmo venuti a conoscerti.
Le parole che stiamo scrivendo non rendono e non riusciranno mai a rendere completamente quale travaso di emozioni quando siamo entrati in quella stanza e abbiamo visto la tua manina sbucare dal passeggino… e tu che con il tuo sguardo fiero e indagatore ci hai studiato un paio di minuti e poi sei venuta in braccio a noi. Non volevamo ci vedessi piangere… non volevamo che ti impaurissi ma credici, amore bello, il nostro cuore era un fiume di lacrime e felicità.
Ci siamo pian piano conosciuti, annusati, studiati, affidati, noi a te e tu a noi.
Il periodo che abbiamo trascorso nella “casa dei bimbi” ci ha dato tanto, tanto abbiamo ricevuto da tutte le persone che con tanto amore, tanta gioia e tanta serenità ti hanno raccolto che eri un fagottino e ti hanno donato serenità e amore, è anche grazie a loro se oggi sei una bambina così meravigliosamente solare, con il sorriso sulle labbra dalla mattina appena sveglia a quando stremata dalla giornata ti addormenti abbracciata a noi.
E’ passato un mese da quando, come Gesù Bambino, sei arrivata a casa, finalmente a casa con mamma e papà. E’ volato questo mese fatto di pappe e cambi pannolini, di latte e pappette… proprio a noi due che eravamo fermamente convinti che saresti arrivata già “grande” da poter correre in bici o andare a scuola!!!
Che bello sentirti chiacchierare a modo tuo nel seggiolone con il nano di gomma… parlargli e raccontargli chissà cosa nella lingua meravigliosa ed incomprensibile dei bimbi.
Che meraviglia vederti dormire serena tra le nostre braccia, sentire il tuo respiro sul collo, la tua manina che ci cerca tra le coperte.
E’ un sussulto al cuore ogni volta che ci chiami Mamma e Papà, è una centrifuga di emozioni.
Quante battaglie hai affrontato nei tuoi pochi mesi di vita, e con il coraggio di una leonessa hai affrontato tutto, con la fierezza che i tuoi occhi portano con se.
A volte mi guardi, con quello sguardo di chi già tanto sa, che quasi tremo dentro… con quello sguardo profondo e penetrante che sembra dirmi che già sai.
C’è un pezzo della tua storia che forse ti farà male un giorno… ma quello che vorremmo tu sapessi è che insieme lo affronteremo, che ci saranno sempre la tua mamma ed il tuo papà insieme a te e cammineremo al tuo fianco sempre.
Quest’attesa, non un minuto di meno, è valsa. Tutto ha avuto un senso ed un compimento il giorno che i nostri occhi si sono incontrati per non lasciarsi più.
Ecco frittella, quando leggerai le pagine di questo diario…. vorremmo tu capissi quanto amore ci ha portato da te… non sappiamo se saremo una brava mamma ed un bravo papà, stiamo facendo del nostro meglio… ma di una cosa siamo sicuri… ti amiamo fin dentro all’ultima particella del nostro essere… sei la materia di cui sono fatti i nostri sogni.
Perdutamente innamorati
Mamma Mara e Papà Max

giovedì 22 dicembre 2011

Frittella.... domani è il grande giorno!

Frittella.... domani è il grande giorno!

Domani verremo da te, come tutti gli altri giorni in questo periodo, ma ci sarà una cosa diversa domani. Domani tornerai finalmente a casa con la tua mamma e il tuo papà.

Sai la mamma ed il papà sono tanto tanto felici, emozionati, impauriti e con la lacrimuccia facile, da quando, ieri, una gentile signora ci ha telefonato e ci ha detto che adesso siamo una famiglia!!!

Mamma e Papà tanto felici!!!!!!!!

lunedì 28 novembre 2011

Sotto un SILOS carico di PROSECCO.... ubriachi di GIOIA

Eh si.... l'avevo promesso... che quando sarebbe toccato a noi... avremmo festeggiato sotto un silos carico di prosecco

“Frittella” sei arrivata in AN.... proprio quando non ce lo aspettavamo più... proprio quando questa attesa si era fatta difficile da sopportare, era diventato tutto più lento, e più faticoso.... e poi improvvisamente... sei arrivata tu piccola G., nostro meraviglioso ARCOBALENO!!!!

Sei così tenera e preziosa, un piccolo fiore.... ci stiamo conoscendo, ogni giorno è una scoperta nuova sia per te che per noi, ma tu stai rendendo semplice quello che pensavamo sarebbe stato difficile! Con te le giornate sono più belle, il sole splende di più, il verde è brillante, il cielo azzurro, i colorì risaltano e risplendono, perchè passano attraverso i tuoi occhi, attraverso il tuo splendido sorriso, attraverso la tua serenità.

Tutto ora ha avuto un senso, anche questa interminabile attesa.... pensavamo di trovarti dall'altra parte del mondo, ed invece.... eri qui ad uno sputacchio da noi!!!!!!

Non sappiamo fare la mamma ed il papà, sappiamo solo che ci proveremo al meglio delle nostre possibilità, magari cadremo e ci sbucceremo qualche ginocchio, ma anche questa sarà un'esperienza.

Un grazie speciale a tutti voi, amici, ed in alto i calici che si brinda alla nostra meravigliosa G.

Mamma e Papà ubriachi di gioia

mercoledì 21 settembre 2011

CIAO PICCOLO CUORE

Ciao Piccolo Cuore,

E' il coraggio che ci stai mettendo nell'aspettarci che ci da la forza di resistere in questa nostra interminabile attesa.
Sappi che noi non ti abbandoneremo, che saremo fedeli alle nostre promesse.
Non perderemo la pazienza, sotto i colpi della prova, guardiamo oltre, trapassiamo la depressione.... si a volte scende una lacrima, ma anche in quella lacrima è nascosto il seme della gioia che arriverà quando saremo finalmente insieme.

L'attesa ha la capacità di tirarti dentro tutto, di trasformarti, di ridefinirti, di farti crescere e di rimodulare la tua esistenza su quello che attendi.
E' una forza potente per concentrare energie, per canalizzare le nostre qualità ed i nostri difetti.

Nell'adozione, l'attesa comincia all'alba. C'è fatica, ansia, rabbia, ma anche desiderio e speranza in questa nostra attesa. Entusiasmo per te che arriverai... ma sai "piccolo cuore", anche noi non siamo rocce e vacilliamo allo scorre del tempo che sembra non passare mai.

Le mie giornate iniziano sempre con lo stesso caffè, caldo e fumante, che mi offre l'occasione per gettare un occhio sul giardino di casa nostra. E li, in quel rito della mattina, i miei pensieri volano e si posano su di te che chissà dove sei.
Non so nulla di te, non ti conosco. Come saranno i tuoi occhi? Provo ad immaginare, ma con scarso successo, la tua faccina. E quasi mi viene da pensare che tutti i bambini del mondo abbiano quella strana e paffuta faccina che avevo io quando ero piccola!!!

E penso alla gioia che il tuo arrivo porterà nella nostra casa, così a misura di "persone grandi".
A come le nostre vite cambieranno. A come non ci saremo abituati. A quanti cambiamenti per te e per noi... quante cose nuove da fare.... e speriamo di farcela "piccolo cuore"!
Insieme impareremo ad accettare, superare gli ostacoli, accoglierci fra le braccia, amarci.

Poi il caffè finisce, ed immancabilmente ogni mattina mi accorgo che ho fatto tardi, girovagando col pensiero verso di te. Allora mentre richiudo furtivamente la speranza nel mio cuore, mi avvio incontro ad un nuovo giorno, nella speranza che sia quello giusto.... quello che mi racconterà di te!

Qualcuno, di cui non ricordo il nome, ha scritto che "l'attesa è una ginnastica del cuore quando fa da palestra ad un grande amore", e allora "piccolo cuore" stai pur sicuro che avrai una mamma ed un papà in splendida forma!!!

Your crazy Mom!!!!

giovedì 31 marzo 2011

SE SOLO POTESSI....

Se solo potessi spiegarti quante volte in questi mesi mi sono seduta davanti a questo schermo e sono stata ad osservare il cursore che lampeggiava.... con mille parole nel cuore per te... e mille lacrime negli occhi... per te che sei ancora così distante!!!

Sogno la tua voce ancora addormentata, che mi dà il buongiorno....

Sento la tua vocina cantare, stonatissima magari, eppure così dolce alle mie orecchie...

I miei consigli.... copriti che fa freddo... non mangiare schifezze... sta attento... non fidarti degli sconosciuti... e mille altri ancora!!!

Le tue prime lacrime con me... e le mie prime per te!!!

Le tue labbra a cuoricino che mi mandano un bacio nella foto sulla scrivania in ufficio!!!

Svegliarmi nel cuore della notte perchè hai fatto un brutto sogno, abbracciarti e dormire tutti e tre nel lettone!!!

I tuoi discorsi infiniti, le mille domande ed i cento perchè di questo e di quello!!!

I tuoi silenzi che ci spaventeranno... le tue paure e le nostre di sbagliare!!!

Il tuo sorriso sereno mentre corri in bicicletta o tiri un calcio ad un pallone!!!

Il mio modo di guardarti sempre con la stessa meraviglia.... come se ti vedessi per la prima volta!!!

...

Il meraviglioso disordine che porterai nella nostra vita!!!

Il nostro mondo che costruiremo e scopriremo insieme!!!

Quanto è dura questa attesa di te.

Ci riempiamo di cose da fare, di persone da vedere, di lavoro e di impegni... per non pensare, per sfuggire dalla quotidianità che vorremmo tanto e che in tutti i modi stiamo rincorrendo.

Forse la signora castana e gentile che abbiamo conosciuto oggi e con cui abbiamo parlato di te e di noi ci potrà aiutare... forse! O forse dobbiamo continuare a guardare verso il sole che sorge... in attesa di te!!!

Sappi che non smetteremo mai di cercarti con tutta la forza e l'amore di cui siamo capaci... noi ci crediamo e ti chiediamo di crederci anche tu... di avere la forza ed il coraggio di aspettarci.

Mamma e Papà

sabato 25 dicembre 2010

BUON NATALE PICCOLO AMORE

Ciao amore bello, oggi è un giorno meraviglioso, è Natale! Siamo ancora tanto lontani ma la tua mamma e il tuo papà ti sentono vicino nei loro cuori e vorrebbero stringerti forte forte!
Piccola stella nostra nel tuo paese è già notte ed è già domani e mamma e papà ti vogliono dedicare questa bellissima canzone scritta da Renato Zero.
Dormi sereno noi arriveremo ovunque tu sia!
Mamma & Papà

Quando la sera spegni la luce
un raggio d'argento in cielo riluce
tutte le cose vanno a dormire
anche le macchine giù nel cortile.

Dormono i baci dentro le bocche
e dormono i libri di filastrocche
dormono i sassi dentro gli stagni
e dormon gli specchi chiusi nei bagni.

Dormono gli acini sopra i viticci
ed castagne chiuse nei ricci
dormono i salti dentro i ginocchi
e tutte le lacrime chiuse negli occhi.

Dormono i cuccioli dentro le cuccie
ed i passerotti sotto le alucce
dormono i compiti nelle cartelle
ed i desideri abbracciati alle stelle.

Dorme la torta di mele nel forno
dorme la tele che vedi di giorno
dormon le ombre dietro le porte
e dormon le note nel pianoforte.

Dorme il trenino che non ha più fretta
dorme la ruota nella bicicletta
dormon le oche coperte di piume
e dormono i pesci nel letto del fiume.

Dormono i numeri dentro le dita
riposa pure la stella cometa
dormono gli angeli ed i cherubini
e dorme la giostra aspettando i bambini.

Dorme lo scivolo ed il cavalluccio
dorme la gomma dentro l'astuccio
dormono gli elfi, i gatti ed i cani
e dormono i gol che farai domani!!!

Soltanto i sogni restano alzati
per far compagnia a tutti gli adormentati!!!
Ssssssss
Buonanotte!

Ciao stellina sogni d'oro!!!!

venerdì 22 ottobre 2010

26 - QUANDO LA CINA TI ENTRA NEL CUORE

Non passa giorno senza che io pensi a questo paese.
La Cina, così grande, così immensa e paradossale, vorremmo essere lì, e non solo perché in Cina c’è nostro figlio. Come si può amare così tanto un posto in cui non ci si è mai stati neppure una volta?


E lo ami conoscendolo, leggendolo, ascoltando i racconti di amici che li hanno realizzato il sogno più grande, innamorandoti perdutamente e baciando i frutti di quella terra. Cercando di cogliere dalle loro parole, le mille sensazioni, gli odori, i paesaggi, la gente, e di farli un po’ anche tuoi.


Ho conosciuto quello che si chiama il mal d’Africa. Pensavo fosse una leggenda metropolitana, poi ho scoperto che era realtà.


Ma il “mal di Cina” è ancora più intenso. Irrefrenabile. Passo ore e ore a spiare su internet, per sapere tutto, vita e politica incluse. A volte guardo l’orologio e penso a che ora è a Pechino. E mi chiedo che fai? Con chi stai giocando? Se hai fame, sete, sonno?
Nemmeno sai che stiamo arrivando…


Ma noi arriviamo… stanne certo… e sarà per sempre.
E come dice “Zia Marta” guarda in cielo, figlio mio.…. guarda le stelle… siamo tutti sotto lo stesso cielo… ed io così ti sento più vicino.

martedì 27 luglio 2010

25 - WAITING FOR...

Attesa: lasso di tempo che intercorre tra l'annuncio di un evento ed il suo verificarsi.

Attesa noiosa, paziente, gioiosa, penosa...

speranze... aspettative...

Attesa, sempre Attesa!

Ciascuno di noi è sempre in attesa, la vita stessa è attesa, continua, di qualcosa. Attese che non sempre si realizzano secondo le nostre aspettative.

Continua attesa e continua ricerca di conoscere il senso della vita e la verità delle cose.

Ci sono poi attese più difficili da affrontare, quelle attese che ciascuno di noi vorrebbe non dover mai vivere, sono queste le attese che ci chiedono con forza di essere in grado di accoglierle disponendoci a viverle nell'amore e con il silenzio.

Amore per te... infinito ed immenso già da ora.
Silenzio... nell'attesa di te.

lunedì 17 maggio 2010

24 - IL RISO DI UN BAMBINO

I bambini sono magici, tutti.
Passando anche un solo minuto con un bambino scopri un mondo.
Un mondo fatto di semplicità, un mondo di colori, un mondo di fantasia.
I bambini si divertono col nulla.
Ieri c'era la festa delle famiglie al nostro paese, tanti bambini, tante famiglie, le risa, i canti mimati, il tiro alla fune, i giochi con le carriole, la gara con i sacchi, in cielo non c'era tanto sole, ma il sole risplendeva negli occhi e nei cuori di quei bambini, delle loro mamme e dei loro papà.
Aria di festa, aria di primavera, di risate e panini con la nutella all'ombra degli alberi del campetto dietro la chiesa!
Ti ho pensato tanto, ti penso spesso.
E' da tempo che tu stai crescendo nelle mie idee, ma ora mi manca la fisicità.
Mi mancano tutte le cose che potremmo fare insieme.
Mi manca l'abbracciarti, mi manca il consolarti, mi manca il proteggerti.
Mi manca ridere con te, mi manca il tuo ridere di me.
Ho voglia di viverti e di lasciarmi vivere.
La tua mamma è una donna forte, un po' severa con se stessa e con gli altri, è una donna combattiva, una donna che conosce il lavoro duro. E poi c'è una donna bambina, quella che si diverte con niente, quella che rimane stupita come un bambino per una frase, un gesto, uno sguardo, quella a cui manca il fiato guardando l'arcobaleno, quella che gioca come un bambino, che è felice colorando la pasta con le tempere, che si diverte con il Didò, quella che si scioglie quando M, il suo piccolo "Gimondi" arriva in sella alla sua mini-bici rossa e con un sorrisone ti dice: "Ti voio bene!".
Quale meraviglia più grande di S. che ti guarda con i suoi occhi grandi e quella voglia di scoprire e di capire il mondo e ti chiede il perchè di questo o di quello.
I bambini sono straordinari, hanno la capacità di insegnare a noi adulti, facendoci ricordare qualcosa che abbiamo dimenticato, ma molto importante, la semplicità.
Vedo molti genitori scocciati dai loro figli, dalle loro richieste di gioco, di collaborazione.
Spero che diventare genitore non mi cambi, spero che la paura di sbagliare non mi cambi.
Non vedo l'ora di pastrocchiare insieme. Biscotti, polpette e gnocchi, torte e pasta fresca, didò e tempere... io e te impiastricciati fino ai capelli..... ma felici!!!


Ciao ciao
la tua mamma "pazzerella"!

giovedì 25 marzo 2010

23 - MANUALE PER SCALARE LE MONTAGNE di Paulo Coelho

  1. Scegli la montagna che desideri scalare: non lasciarti trascinare dai commenti degli altri, che dicono "quella è la più bella", o "questa è più facile". Spenderai molta energia e molto entusiasmo per raggiungere il tuo obiettivo, quindi l'unico responsabile sei tu, e devi essere sicuro di ciò che fai.
  2. Sappi come arrivare davanti alla montagna: molte volte, si vede la montagna da lontano - è bella, interessante, piena di sfide. Ma che succede quando tentiamo di arrivarci? Le strade le girano intorno, ci sono foreste fra te e il tuo obiettivo, quello che sulla mappa appare chiaro, nella vita reale è difficile. Quindi, tenta tutte le strade e tutti i sentieri, fino a che un giorno ti troverai davanti alla vetta che intendi raggiungiere.
  3. Apprendi da chi ha già fatto quel percorso: per quanto tu ti ritenga unico, c'è sempre qualcuno che ha avuto lo stesso sogno prima e ha finito per lasciare alcuni segnali che possono facilitarti nel cammino. La camminata appartiene a te, e anche la responsabilità, ma non dimenticare che l'esperienza altrui è di grande aiuto.
  4. I pericoli, visti da vicino, sono controllabili: quando cominci a salire sulla montagna dei tuoi sogni, presta attenzion all'ambiente circostante. Ci sono precipizi, è ovvio. Ci sono crepe quasi impercettibili. Ci sono rocce talmente levigate dalle tempeste che con il ghiaccio diventano scivolose. Ma se ogni volta saprai dove stai mettendo il piede, noterai le trappole e saprai aggirarle.
  5. Il paesaggio cambia, quindi goditelo: sicuramente è necessario avere un obiettivo in mente, cioè arrivare alla cima. Ma, via via che si sale, si possono vedere altre cose, e non costa niente fermarsi di tanto in tanto a godersi un po' il panorama circostante. Ad ogni metro conquistato, puoi vedere un po' più lontano, e dunqui approfittante per scoprire cose di cui non ti eri accorto.
  6. Rispetta il tuo corpo: soltanto chi dà al corpo l'attenzione che esso merita riesce a scalare una montagna. Tu disponi di tutto il tempo che la vita di dà, quindi cammina senza pretendere ciò che non può essere dato. Se procederai troppo in fretta, ti stancherai e rinuncierai a metà. Se procederai troppo lentamente, potrebbe alare la notte e tu sarai perduto. Goditi il paesaggio, approfitta dell'acqua delle sorgenti e dei frutti che la natura ti da generosamente, ma continua a camminare.
  7. Rispetta la tua anima: non continuare a ripeterti "ce la farò". La tua anima lo sa, ciò di cui ha bisogno è usare la lunga camminata per poter crescere, estendersi sull'orizzonte e raggiungiere il cielo. Una ossessione non è di alcun aiuto nel perseguimento dell'obiettivo e finisce per annullare il piacere della scalata. Ma attenzione: non continuare neppure a ripeterti "è più difficile di quanto pensassi", perchè questo ti farà perdere la forza interiore.
  8. Preparati a precorrere un chilometro in più: il percorso fino alla cima della montagna è sempre maggiore di quanto tu pensi. Non sbagliarti, arriva sempre il momento in cui ciò che sembrava vicino è ancora molto lontano. Ma se sarai preparato ad andare oltre, questo non costituirà un problema.
  9. Gioisci quando arrivi sulla sommità: piangi, batti le mani, urla ai quattro venti che ce l'hai fatta, lascia che il vento lassù in cima purifichi la tua mente, rinfreschi i tuoi piedi sudati e stanchi, ti apra gli occhi, ripulisca il tuo cuore dalla polvere. Che bello, ciò che proma era solo un sogno, un panorama lontano, ora fa parte della tua vita, ce l'hai fatta.
  10. Fai una promessa: approfitta del fatto di avere scoperto una forza di cui ignoravi l'esistenza per dire a te stesso che, d'ora in poi, la userai per il resto dei tuoi giorni. Preferibilmente, prometti anche di soprire un'altra montagna e di partire per una nuova avventura.
  11. Racconta la tua storia: si, racconta la tua storia. Dai il tuo esempio. Di' a tutti che è possibile, e altri avranno il coraggio di affrontare le proprie montagne.

martedì 23 marzo 2010

22 - FILASTROCCA DI TUTTI I BAMBINI

Filastrocca di tutti i bambini,
per gli indiani e per gli abissini
per i russi e per gli inglesi
gli americani ed i francesi
per quelli neri come il carbone
per quelli rossi come il mattone
per quelli gialli che stanno in Cina
dove è sera se qui è mattina
per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
e dormono dentro un sacco di stracci
per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa
per quelli che stanno di qua e di là,
in campagna ed in città
per i bambini di tutto il mondo
che fanno un grande girotondo
con le mani nelle mani
sui paralleli e sui meridiani.

G. Rodari (Filastrocche in cielo ed in terra")

giovedì 18 febbraio 2010

21 - Benvenuto RICCARDO!

Notte fonda, buio pesto
vuoto intorno, tutto tace,
cosa faccio qui da solo?
Questa cosa non mi piace.
La mia mamma dov'è andata?
Dov'è andato il mio papà?
Son sicuro, mi ricordo
eran tutti e due di quà,
poi è bastato un momentino
che mi sono un po' distratto,
gli occhi ho chiuso per il sonno
e il disastro è presto fatto.
Tutti e due son spariti,
e, per farli ritornare,
non c'è niente che funzioni
come piangere e strillare!!!


Ciao RICCARDO.... hai fatto capolino anche tu in questo mondo di pazzi!!!
Credi nell'amore e sii umile nell'imparare, perchè solo grazie a ciò potrai vivere per scelte tue.
Credi negli occhi della tua mamma e del tuo papà quando faranno di tutto per proteggerti, ma sfidali, quando avrai imparato a proteggerti da te.
Credi nelle meraviglie di ciò che attorno a te si apre, senza perdere di vista il tuo cammino.
Ogni esperienza conservala nel tuo cuore, anche la più dolorosa.
Vivi fiducioso del tuo presente, apprensivo del tuo passato, e guerriero per il tuo futuro.
Lotta sempre per i tuoi diritti, ama più che puoi, perchè in questa vita ci sono stati imposti dei limiti: se ami li puoi sorpassare!!!
Questo è l'importante: OLTREPASSARE I LIMITI PER GODERE DELL'IMMENSO.


Buona VITA!!!

Mara & Max

venerdì 29 gennaio 2010

20 - Crescendo impari.... LA FELICITA'

E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente....
Non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
La felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose....
... e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverso, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livinston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.