sabato 25 dicembre 2010
BUON NATALE PICCOLO AMORE
Piccola stella nostra nel tuo paese è già notte ed è già domani e mamma e papà ti vogliono dedicare questa bellissima canzone scritta da Renato Zero.
Dormi sereno noi arriveremo ovunque tu sia!
Mamma & Papà
Quando la sera spegni la luce
un raggio d'argento in cielo riluce
tutte le cose vanno a dormire
anche le macchine giù nel cortile.
Dormono i baci dentro le bocche
e dormono i libri di filastrocche
dormono i sassi dentro gli stagni
e dormon gli specchi chiusi nei bagni.
Dormono gli acini sopra i viticci
ed castagne chiuse nei ricci
dormono i salti dentro i ginocchi
e tutte le lacrime chiuse negli occhi.
Dormono i cuccioli dentro le cuccie
ed i passerotti sotto le alucce
dormono i compiti nelle cartelle
ed i desideri abbracciati alle stelle.
Dorme la torta di mele nel forno
dorme la tele che vedi di giorno
dormon le ombre dietro le porte
e dormon le note nel pianoforte.
Dorme il trenino che non ha più fretta
dorme la ruota nella bicicletta
dormon le oche coperte di piume
e dormono i pesci nel letto del fiume.
Dormono i numeri dentro le dita
riposa pure la stella cometa
dormono gli angeli ed i cherubini
e dorme la giostra aspettando i bambini.
Dorme lo scivolo ed il cavalluccio
dorme la gomma dentro l'astuccio
dormono gli elfi, i gatti ed i cani
e dormono i gol che farai domani!!!
Soltanto i sogni restano alzati
per far compagnia a tutti gli adormentati!!!
Ssssssss
Buonanotte!
Ciao stellina sogni d'oro!!!!
venerdì 22 ottobre 2010
26 - QUANDO LA CINA TI ENTRA NEL CUORE
La Cina, così grande, così immensa e paradossale, vorremmo essere lì, e non solo perché in Cina c’è nostro figlio. Come si può amare così tanto un posto in cui non ci si è mai stati neppure una volta?
E lo ami conoscendolo, leggendolo, ascoltando i racconti di amici che li hanno realizzato il sogno più grande, innamorandoti perdutamente e baciando i frutti di quella terra. Cercando di cogliere dalle loro parole, le mille sensazioni, gli odori, i paesaggi, la gente, e di farli un po’ anche tuoi.
Ho conosciuto quello che si chiama il mal d’Africa. Pensavo fosse una leggenda metropolitana, poi ho scoperto che era realtà.
Ma il “mal di Cina” è ancora più intenso. Irrefrenabile. Passo ore e ore a spiare su internet, per sapere tutto, vita e politica incluse. A volte guardo l’orologio e penso a che ora è a Pechino. E mi chiedo che fai? Con chi stai giocando? Se hai fame, sete, sonno?
Nemmeno sai che stiamo arrivando…
Ma noi arriviamo… stanne certo… e sarà per sempre.
E come dice “Zia Marta” guarda in cielo, figlio mio.…. guarda le stelle… siamo tutti sotto lo stesso cielo… ed io così ti sento più vicino.
martedì 27 luglio 2010
25 - WAITING FOR...
lunedì 17 maggio 2010
24 - IL RISO DI UN BAMBINO
Passando anche un solo minuto con un bambino scopri un mondo.
Un mondo fatto di semplicità, un mondo di colori, un mondo di fantasia.
I bambini si divertono col nulla.
Ieri c'era la festa delle famiglie al nostro paese, tanti bambini, tante famiglie, le risa, i canti mimati, il tiro alla fune, i giochi con le carriole, la gara con i sacchi, in cielo non c'era tanto sole, ma il sole risplendeva negli occhi e nei cuori di quei bambini, delle loro mamme e dei loro papà.
Aria di festa, aria di primavera, di risate e panini con la nutella all'ombra degli alberi del campetto dietro la chiesa!
Ti ho pensato tanto, ti penso spesso.
E' da tempo che tu stai crescendo nelle mie idee, ma ora mi manca la fisicità.
Mi mancano tutte le cose che potremmo fare insieme.
Mi manca l'abbracciarti, mi manca il consolarti, mi manca il proteggerti.
Mi manca ridere con te, mi manca il tuo ridere di me.
Ho voglia di viverti e di lasciarmi vivere.
La tua mamma è una donna forte, un po' severa con se stessa e con gli altri, è una donna combattiva, una donna che conosce il lavoro duro. E poi c'è una donna bambina, quella che si diverte con niente, quella che rimane stupita come un bambino per una frase, un gesto, uno sguardo, quella a cui manca il fiato guardando l'arcobaleno, quella che gioca come un bambino, che è felice colorando la pasta con le tempere, che si diverte con il Didò, quella che si scioglie quando M, il suo piccolo "Gimondi" arriva in sella alla sua mini-bici rossa e con un sorrisone ti dice: "Ti voio bene!".
Quale meraviglia più grande di S. che ti guarda con i suoi occhi grandi e quella voglia di scoprire e di capire il mondo e ti chiede il perchè di questo o di quello.
I bambini sono straordinari, hanno la capacità di insegnare a noi adulti, facendoci ricordare qualcosa che abbiamo dimenticato, ma molto importante, la semplicità.
Vedo molti genitori scocciati dai loro figli, dalle loro richieste di gioco, di collaborazione.
Spero che diventare genitore non mi cambi, spero che la paura di sbagliare non mi cambi.
Non vedo l'ora di pastrocchiare insieme. Biscotti, polpette e gnocchi, torte e pasta fresca, didò e tempere... io e te impiastricciati fino ai capelli..... ma felici!!!
Ciao ciao
la tua mamma "pazzerella"!
giovedì 25 marzo 2010
23 - MANUALE PER SCALARE LE MONTAGNE di Paulo Coelho
- Scegli la montagna che desideri scalare: non lasciarti trascinare dai commenti degli altri, che dicono "quella è la più bella", o "questa è più facile". Spenderai molta energia e molto entusiasmo per raggiungere il tuo obiettivo, quindi l'unico responsabile sei tu, e devi essere sicuro di ciò che fai.
- Sappi come arrivare davanti alla montagna: molte volte, si vede la montagna da lontano - è bella, interessante, piena di sfide. Ma che succede quando tentiamo di arrivarci? Le strade le girano intorno, ci sono foreste fra te e il tuo obiettivo, quello che sulla mappa appare chiaro, nella vita reale è difficile. Quindi, tenta tutte le strade e tutti i sentieri, fino a che un giorno ti troverai davanti alla vetta che intendi raggiungiere.
- Apprendi da chi ha già fatto quel percorso: per quanto tu ti ritenga unico, c'è sempre qualcuno che ha avuto lo stesso sogno prima e ha finito per lasciare alcuni segnali che possono facilitarti nel cammino. La camminata appartiene a te, e anche la responsabilità, ma non dimenticare che l'esperienza altrui è di grande aiuto.
- I pericoli, visti da vicino, sono controllabili: quando cominci a salire sulla montagna dei tuoi sogni, presta attenzion all'ambiente circostante. Ci sono precipizi, è ovvio. Ci sono crepe quasi impercettibili. Ci sono rocce talmente levigate dalle tempeste che con il ghiaccio diventano scivolose. Ma se ogni volta saprai dove stai mettendo il piede, noterai le trappole e saprai aggirarle.
- Il paesaggio cambia, quindi goditelo: sicuramente è necessario avere un obiettivo in mente, cioè arrivare alla cima. Ma, via via che si sale, si possono vedere altre cose, e non costa niente fermarsi di tanto in tanto a godersi un po' il panorama circostante. Ad ogni metro conquistato, puoi vedere un po' più lontano, e dunqui approfittante per scoprire cose di cui non ti eri accorto.
- Rispetta il tuo corpo: soltanto chi dà al corpo l'attenzione che esso merita riesce a scalare una montagna. Tu disponi di tutto il tempo che la vita di dà, quindi cammina senza pretendere ciò che non può essere dato. Se procederai troppo in fretta, ti stancherai e rinuncierai a metà. Se procederai troppo lentamente, potrebbe alare la notte e tu sarai perduto. Goditi il paesaggio, approfitta dell'acqua delle sorgenti e dei frutti che la natura ti da generosamente, ma continua a camminare.
- Rispetta la tua anima: non continuare a ripeterti "ce la farò". La tua anima lo sa, ciò di cui ha bisogno è usare la lunga camminata per poter crescere, estendersi sull'orizzonte e raggiungiere il cielo. Una ossessione non è di alcun aiuto nel perseguimento dell'obiettivo e finisce per annullare il piacere della scalata. Ma attenzione: non continuare neppure a ripeterti "è più difficile di quanto pensassi", perchè questo ti farà perdere la forza interiore.
- Preparati a precorrere un chilometro in più: il percorso fino alla cima della montagna è sempre maggiore di quanto tu pensi. Non sbagliarti, arriva sempre il momento in cui ciò che sembrava vicino è ancora molto lontano. Ma se sarai preparato ad andare oltre, questo non costituirà un problema.
- Gioisci quando arrivi sulla sommità: piangi, batti le mani, urla ai quattro venti che ce l'hai fatta, lascia che il vento lassù in cima purifichi la tua mente, rinfreschi i tuoi piedi sudati e stanchi, ti apra gli occhi, ripulisca il tuo cuore dalla polvere. Che bello, ciò che proma era solo un sogno, un panorama lontano, ora fa parte della tua vita, ce l'hai fatta.
- Fai una promessa: approfitta del fatto di avere scoperto una forza di cui ignoravi l'esistenza per dire a te stesso che, d'ora in poi, la userai per il resto dei tuoi giorni. Preferibilmente, prometti anche di soprire un'altra montagna e di partire per una nuova avventura.
- Racconta la tua storia: si, racconta la tua storia. Dai il tuo esempio. Di' a tutti che è possibile, e altri avranno il coraggio di affrontare le proprie montagne.
martedì 23 marzo 2010
22 - FILASTROCCA DI TUTTI I BAMBINI
per gli indiani e per gli abissini
per i russi e per gli inglesi
gli americani ed i francesi
per quelli neri come il carbone
per quelli rossi come il mattone
per quelli gialli che stanno in Cina
dove è sera se qui è mattina
per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
e dormono dentro un sacco di stracci
per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa
per quelli che stanno di qua e di là,
in campagna ed in città
per i bambini di tutto il mondo
che fanno un grande girotondo
con le mani nelle mani
sui paralleli e sui meridiani.
G. Rodari (Filastrocche in cielo ed in terra")
giovedì 18 febbraio 2010
21 - Benvenuto RICCARDO!
vuoto intorno, tutto tace,
cosa faccio qui da solo?
Questa cosa non mi piace.
La mia mamma dov'è andata?
Dov'è andato il mio papà?
Son sicuro, mi ricordo
eran tutti e due di quà,
poi è bastato un momentino
che mi sono un po' distratto,
gli occhi ho chiuso per il sonno
e il disastro è presto fatto.
Tutti e due son spariti,
e, per farli ritornare,
non c'è niente che funzioni
come piangere e strillare!!!
Ciao RICCARDO.... hai fatto capolino anche tu in questo mondo di pazzi!!!
Credi nell'amore e sii umile nell'imparare, perchè solo grazie a ciò potrai vivere per scelte tue.
Credi negli occhi della tua mamma e del tuo papà quando faranno di tutto per proteggerti, ma sfidali, quando avrai imparato a proteggerti da te.
Credi nelle meraviglie di ciò che attorno a te si apre, senza perdere di vista il tuo cammino.
Ogni esperienza conservala nel tuo cuore, anche la più dolorosa.
Vivi fiducioso del tuo presente, apprensivo del tuo passato, e guerriero per il tuo futuro.
Lotta sempre per i tuoi diritti, ama più che puoi, perchè in questa vita ci sono stati imposti dei limiti: se ami li puoi sorpassare!!!
Questo è l'importante: OLTREPASSARE I LIMITI PER GODERE DELL'IMMENSO.
Buona VITA!!!
Mara & Max
venerdì 29 gennaio 2010
20 - Crescendo impari.... LA FELICITA'
Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente....
Non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
La felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose....
... e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverso, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livinston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
sabato 2 gennaio 2010
19 - BUON 2010
Ciao Amore,
Siamo arrivati al 2010.
E' da un po' che non scriviamo, ma non perché ci siamo dimenticati di te.... siamo tanto impegnati in questo periodo, il nonno non sta bene e siamo sempre di corsa tra ospedale, lavoro e le cose da fare... ma vorremmo che tu sapessi che sei nei nostri pensieri sempre e ovunque.
E' arrivato un nuovo anno, che speriamo sarà l'anno che ci farà finalmente incontrare....
Per quest'anno vorremmo regalarti giorni sereni e attimi di straripante felicità, vorremmo regalarti un sorriso, vorremmo regalarti i nostri occhi per farti vedere come si illuminano quando ti pensiamo, vorremmo regalarti tutti i doni del mondo, la pace, l'arte, la natura, la musica.
Vorremmo regalarti il sole ed il mare e poi tutto quello che c'è nel mezzo, un piccolo cane e l'albero della felicità.
Vorremmo regalarti un'estate di corse nel grano, di grilli e di cicale, di notti stellate da guardare in spiaggia a pancia in su, di corda da saltare, di conchiglie da cercare, di ghiaccioli da succhiare sotto l'ombrellone, un'estate a letto fino a tardi, di gelato e di calcio balilla, di chiacchiere strampalate e di risate finché se ne ha voglia, un'estate di lunghe pedalate, di cocco fresco e bomboloni caldi.
Vorremmo regalarti l'energia, la forza e il coraggio.
Vorremmo regalarti una foto, una foto dove siamo assieme.
Vorremmo regalarti un po' della nostra gioia quando pensiamo al giorno in cui ti incontreremo, un po' del nostro desiderio di vederti.
Vorremmo regalarti un albero di Natale, piccolo o grande che sia, con le lucine colorate e tante palline, stelle filanti per quando sei triste e palloncini colorati per quando vedi tutto nero.
Vorremmo regalarti uno spartito nuovo, col pentagramma intonso, dove tu possa scrivere le note della tua musica perfetta, di una musica vera.
Vorremmo regalarti tutti i colori che conosciamo e far si che il mondo sia una tela da dipingere e che la vita sia la galleria dove esporla.
Vorremmo regalarci un biglietto d'aereo per vederci partire e correre da te, e poi una moto, bella e veloce, per stare dietro ad ogni curva della vita... noi tre insieme!!!
Vorremmo regalarci la nostra "famiglia".
Perché sai... quest'anno a Natale mamma e papà hanno ricevuto un regalo speciale da Zia A. e Zio E., un bellissimo presepe di legno... il presepe è il simbolo della famiglia, di "ogni famiglia".... e "ogni famiglia" ha un solo vero colore....
il colore dell'AMORE!
Nostro piccolo o grande "kikko di riso".... ti vogliamo tanto tanto tanto bene!
Mamma e Papà