Ti amo Giulia, non è un giorno particolare ne un compleanno ma ti amo e volevo dirtelo!
Ti amo Pupattola che hai solo tre anni e che della vita sai già un sacco di cose, per fortuna quasi tutte belle.
Che il tuo passo sia il più possibile lieve, perché tu non abbia mai paura, perché tu non senta mai troppo freddo o troppa fame. Ti adoro quando, spesso ultimamente, dopo aver combinato un pasticcio,... mi guardi con la testa inclinata di lato e mi chiedi sorridendo: "Sono stata brava?". A te che da quando sei piccolissima vuoi bere l'acqua con le bolle (la chiamavi "acquagàs"). A te che dicevi "albiscotte" al posto di albicocche, "sollècoto" al posto di solletico, "elàscoto" al posto di elastico. A te che l'altra mattina mi hai portato a letto un groviglio di personaggetti e mi hai detto, "Mamma, guarda questo meraviglioso ambarabàm di amici".
E penso a quando vorrai imparare ad andare in bicicletta senza rotelle, a spingerti da sola in altalena, a bere dalla tazza anziché dal biberon. Spero che queste cose succedano presto ma non troppo, e che tu possa tenerti addosso gli ultimi scampoli della tua primissima infanzia ancora per un po'.
Spero tu possa continuare a disegnare quei bei soli caldi, pieni di raggi, e che tu vada avanti ad amare la vita in modo selvaggio, proprio come fai ora. Perché ti restino sempre le stelle negli occhi, i capelli scomposti in testa; ti amo bambina mia, mia prima grande gioia, mio cielo senza nuvole.
Ti amo Pupattola che hai solo tre anni e che della vita sai già un sacco di cose, per fortuna quasi tutte belle.
Che il tuo passo sia il più possibile lieve, perché tu non abbia mai paura, perché tu non senta mai troppo freddo o troppa fame. Ti adoro quando, spesso ultimamente, dopo aver combinato un pasticcio,... mi guardi con la testa inclinata di lato e mi chiedi sorridendo: "Sono stata brava?". A te che da quando sei piccolissima vuoi bere l'acqua con le bolle (la chiamavi "acquagàs"). A te che dicevi "albiscotte" al posto di albicocche, "sollècoto" al posto di solletico, "elàscoto" al posto di elastico. A te che l'altra mattina mi hai portato a letto un groviglio di personaggetti e mi hai detto, "Mamma, guarda questo meraviglioso ambarabàm di amici".
E penso a quando vorrai imparare ad andare in bicicletta senza rotelle, a spingerti da sola in altalena, a bere dalla tazza anziché dal biberon. Spero che queste cose succedano presto ma non troppo, e che tu possa tenerti addosso gli ultimi scampoli della tua primissima infanzia ancora per un po'.
Spero tu possa continuare a disegnare quei bei soli caldi, pieni di raggi, e che tu vada avanti ad amare la vita in modo selvaggio, proprio come fai ora. Perché ti restino sempre le stelle negli occhi, i capelli scomposti in testa; ti amo bambina mia, mia prima grande gioia, mio cielo senza nuvole.
La tua mamma
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