venerdì 27 marzo 2009

15 - Tanti Zii... tutti matti

C'era una volta....ebbene si, come nelle migliori favole, anche la nostra storia inizia proprio così.
C'erano una volta, quindi, delle famiglie un po' speciali, che non si conoscevano, tutte avevano in comune la scelta di accogliere un bambino un po' speciale che sarebbe arrivato da un paese molto lontano.
Molto di più queste famiglie non ne sapevano, aspettavano più o meno pazientemente che i fili del destino li unissero finalmente ai bimbi che il cielo aveva loro donato e predestinato già moltissimo tempo prima.
Queste mamme e questi papà (alcuni di loro avevano già dei figli) sapevano di aver fatto la scelta giusta, ma si sentivano a volte come isole nell'oceano, non c'erano molte altre persone che erano in grado di condividere con loro questo lungo cammino.
Un bel giorno però spuntarono all'orizzonte delle fatine, dolci e premurose, e dei maghi dal cuore tenero come il burro: va detto che anche loro erano famiglie di quelle un po' speciali.
In ogni caso, le fate e i maghi iniziarono a preparare la loro pozione magica: in un grandissimo calderone misero prima di tutto enormi sorrisi, un'intera ampolla di comprensione, due vasetti di pazienza, un pizzico di una polverina che donava l'arte di saper ascoltare gli altri e due gocce di un ingrediente magico segretissimo... di cui nessuno saprà mai, e..... il gioco era fatto.
Voi non ci crederete, ma come per incanto quelle che una volta erano isole nell'oceano cominciarono ad avvicinarsi fra di loro e pian piano scoprirono che era possibile condividere concretamente la loro esperienza con altre persone che avevano le loro stesse paure e le loro stesse angosce, che provavano le stesse emozioni e che a volte non c'era bisogno di parole, ma bastava uno sguardo d'intesa per capirsi al volo.
Un altra cosa fù subito molto chiara: il luogo migliore per potersi trovare era, anche, attorno ad una tavola imbandita, il sapore dei cibi e la piacevole dolcezza del bere mitigavano qualsiasi timore e rallegravano ogni attesa.
Inoltre, la magia del banchettare tutti insieme toglieva ogni imbarazzo e scioglieva la lingua anche ai più timidi ed ognuno liberamente poteva esprimere quello che sentiva, quello che lo tormentava o rendere partecipi anche gli altri di ciò che lo rendeva contento.
Ogni occasione per trovarsi era colta al volo, ogni scusa era buona per potersi vedere e stare insieme.
Ed eccoci qua.... Non più isole nella corrente, ma saldo porto di mare, pronti ad accogliere tutte le mamme ed i papà che decidono di percorrere lo stesso nostro cammino, pronti a condividere sogni, attese, timori e gioie.
E quando andremo all'aereoporto, spero presto, ad accogliere una coppia che arriva con il proprio figlio sarà come se fosse arrivato anche un figlio nostro, perchè tutti noi sapremo che vuol dire aspettare trepidanti per il mandato, per l'abbinamento, perchè anche noi sapremo che vuol dire girare e rigirare quella foto mille volte, perchè tutti saremo volati da qualche parte nel mondo - almeno con il nostro cuore e la nostra mente - con quei due genitori.
Ecco perchè quando finalmente le porte del terminal si apriranno ed appariranno i visi disorientati di quella mamma e di quel papà, gli occhi grandi grandi del loro bimbo che sembreranno smarrirsi in un mondo tutto nuovo, noi tutti proveremo una gioia immensa, struggente, che ci chiuderà lo stomaco ed il nodo che avremo alla gola ci impedirà di parlare, almeno per i primi minuti.
Allora.... non ci resterà che restare in beata contemplazione di quella nuova famiglia che si sarà finalmente ritrovata in mezzo all'enorme groviglio di fili con i quali il destino lega da sempre le persone.
E quel bimbo - oltre a ritrovare la sua famiglia - troverà anche un gruppo di zii un po' matti e che forse non cresceranno mai, ma che saranno sempre pronti a giocare e scherzare con lui, a dargli affetto e simpatia, ma soprattutto saranno sempre pronti a stare al suo fianco.
Così ogni volta in cui quelle famiglie un po' speciali si incontreranno si ripeterà sempre la stessa magia: nel loro petto batterà un unico grande cuore che donerà ai loro visi e a quelli dei loro figli lo stesso identico meraviglioso sorriso.

3 commenti:

cincin77 ha detto...

:)))))

Anonimo ha detto...

siamo tutti parte di questa grande famiglia del cuore...la magia c'è e ci si riconosce sempre, anche se non ci si è mai incontrati, anche se non ci si è mai scritti, ma in un punto del mondo, tu, tuo marito, tuo figlio...magari in viaggio, magari in vacanza, magari in piscina o all'asilo...improvvisamente...un'altra m amma, un'altro papà, un'altro figlio...uno sguardo speciale, e si sorride un segreto svelato, dolce più del miele, difficile da raggiungere come una vetta innevata.....eppure ci si riconosce sempre e subito ci si trova a casa.... via auguro un'attesa breve, un viaggio veloce e mille e mille anni di intesa gioia...
grazie per le vostre parole...§Syl è un bimbo speciale, lui sa rendere la fatica (e che fatica!!!) un immenso piacere!

cip&ciop

m@gamagò ha detto...

e sono quelli che ti danno la forza,che ti sorreggono nei momenti di difficoltà,che sorridono con te,
che piangono con te,
che sono felici con te..
che emozioni ci hanno regalato mentre aspettavamo i monelli..
sono quelli che hanno una luce speciale negli occhi
che si rispecchia nei nostri e in quella dei loro figli e dei nostri

un abbraccio saby